Consiglio d’Europa: diritti umani e internet

Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha adottato il 16 aprile la Recommendation CM/Rec(2014)6 per la stesura di una guida dei Diritti umani per gli utenti di Internet.

Le voci riportate sono molte e vanno dall’accesso alla discriminazione, dalla libertà d’espressione alla data protection. Qui riporto due voci perché collegate nell’ottica dell’educazione alla cittadinanza digitale.

La prima è la libertà di riunirsi e di partecipazione, che tradotto in termini di cittadinanza digitale significa: diritto a collegarsi a qualsiasi sito si desideri, diritto a protestare pacificamente, libertà di usare gli strumenti di comunicazione e di associazione preferiti. Siti e strumenti possono essere utilizzati per partecipare alla vita politica e sociale locale, nazionale o internazionale.

La seconda è il diritto a essere educati, che include l’accesso alla conoscenza, che tradotto in termini di cittadinanza digitale significa diritto ad avere accesso a internet e a risorse di conoscenza oltre che diritto a essere educato a esercitare i propri diritti e libertà su interner. Queste includono molteplici competenze: comprendere, usare e lavorare con un’ampia gamma di strumenti internet in modo da analizzare criticamente l’accuratezza e l’attendibilità dei contenuti, delle applicazioni e dei servizi cui si desidera accedere.

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