profilare le competenze digitali

La definizione delle competenze è in sé stesso arduo e complesso. In questi ultimi anni a tutti i livelli, istituzionale, politico e lavorativo, è in corso un processo di definizione delle competenze digitali, che sono un aspetto essenziale della cittadinanza digitale.

Il sito European e-Competence Framework propone una applicazione per profilare le proprie competenze digitali. Utile e interessante anche per sviluppare la propria cittadinanza digitale.

mondo antico, mappe, data set

Il mondo antico è distante. Per molti, forse, è un peso di cui liberarsi. Ma nel web ritorna visibile con mappe digitali e non solo. E possiamo vedere luoghi sia della Bibbia sia del mondo greco romano. Da notare che fra i promotori troviamo sempre delle Università. Alcuni link:

patrimonio informativo pubblico

Uno dei temi della cittadinanza digitale è la quantità, il formato, la tipologia dei dati dell’amministrazione pubblica. L’Agenzia per l’agenda digitale ha pubblicato l’edizione 2014 delle Linee guida valorizzazione patrimonio informativo pubblico. Queste linee, in armonia con le prescrizioni del Codice dell’amministrazione digitale, indirizzano l’azione della pubblica amministrazione verso una adeguata gestione dei dati ai fini dell’attuazione dei principi e degli obiettivi delineati con l’Agenda nazionale.

Il documento viene condiviso con tutti gli interessati che potranno proporre integrazioni e modifiche nel periodo di consultazione pubblica, dal 5 al 20 giugno prossimi.

Nel frattempo, alcuni suggerimenti potranno essere oggetto di discussione in occasione del seminario sul tema della valorizzazione del patrimonio informativo pubblico che sarà tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale giovedì 29 maggio (dalle ore 10:00) nell’ambito di ForumPA 2014.

Nota a margine

E’ interessante notare l’espressione “patrimonio informativo pubblico”. Non è solo una questione lingustica ma concettuale e riguarda la comprensione dei principi e dei temi della cittadinanza digitale.

come possiamo pensare

1 luglio 1945, la guerra in Europa è finita ed entro poco le atomiche chiuderanno un’era. Ma vi è dell’altro: Vannevar Bush pubblica sull’Atlantic Monthly: As we may think.

Bush afferma che la conoscenza è una crescente totalità interconnessa. Perciò immagina un dispositivo analogico – Memex – per memorizzare e richiamare documenti. E’ costituito da uno schermo su cui scorrono documenti, classificati, collegabili ad altri che immagazzina  e mostra. Bush immagina la realizzazione tecnica di un modo di ragionare che ha radici antiche, basti pensare alla ricerca condivisa ne La Nuova Atlantide di Francesco Bacone.

Nota a margine per curiosi: Douglas Engelbart , l’inventore del mouse fra le altre cose, lesse Bush.