l’internet vittoriano

Il telegrafo è il vero precedente di internet? I cambiamenti nelle comunicazioni suscitano paure ancestrali?

Alcune idee da un libro del 1998, scritto da Tom Standage, titolo The Victorian Internet.

Argomento: analogie fra il telegrafo e internet, le quali sono molto maggiori di quello che si potrebbe sospettare. Le elenchiamo per divertimento:

  • definizione di codici di comunicazione complessi e non intuitivi;
  • compressione dello spazio e del tempo;
  • eliminazione dei confini geografici;
  • eliminazione della stampa;
  • paure:
    • eliminazione dell’uomo medio;
    • aumento della delinquenza.
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come possiamo pensare

1 luglio 1945, la guerra in Europa è finita ed entro poco le atomiche chiuderanno un’era. Ma vi è dell’altro: Vannevar Bush pubblica sull’Atlantic Monthly: As we may think.

Bush afferma che la conoscenza è una crescente totalità interconnessa. Perciò immagina un dispositivo analogico – Memex – per memorizzare e richiamare documenti. E’ costituito da uno schermo su cui scorrono documenti, classificati, collegabili ad altri che immagazzina  e mostra. Bush immagina la realizzazione tecnica di un modo di ragionare che ha radici antiche, basti pensare alla ricerca condivisa ne La Nuova Atlantide di Francesco Bacone.

Nota a margine per curiosi: Douglas Engelbart , l’inventore del mouse fra le altre cose, lesse Bush.